Risale a qualche settimana fa l’approvazione da parte del Consiglio Mondiale della FIA, dello Strategy Group e della F1 Commission di alcune modifiche al regolamento tecnico per il 2019. Si sta studiando un pacchetto aerodinamico che possa incrementare i sorpassi. Ecco in dettaglio cosa cambierà.

Novità aerodinamiche per le monoposto a partire dalla prossima stagione. Il mondiale di formula 1 è solo all’inizio, e lo spettacolo non è mancato, ma il consiglio mondiale della Fia e il gruppo strategico di lavoro hanno varato alcune modifiche regolamentari sulle vetture volte a rendere ancora più facili i sorpassi e quindi lo show. Un pacchetto di misure – fa sapere la federazione in una nota – prese dopo la richiesta da parte di alcuni team al gp del Bahrain di rendere le corse più avvincenti.

Dal campionato 2019 le monoposto avranno “l’ala anteriore semplificata, con una campata più ampia e un potenziale di scarico ridotto. Le prese d’aria dei freni senza alette e l’alettone posteriore più largo e profondo”. Oltre alle modifiche sull’aerodinamica decise, al Fia “continua a valutare una serie di altre misure per rendere i gp più avvincenti e aumentare i sorpassi in F1”.

Nel testo originale, si tende a sottolineare l’eliminazione di tutte quelle caratteristiche che generano “OUTWASH”. Questo termine di fatto indica la deviazione verso l’esterno (OUT) delle turbolenze definite anche scarichi aerodinamici da cui il termine (WASH)

In sostanza, nel 2019 non saranno ammessi tutti quei profili aerodinamici che deviavano le turbolenze all’esterno delle ruote anteriori e incrementavano quelle della scia posteriore. In questo modo si tenderà a ridurre il disturbo subito dalle monoposto quando seguono un’altra vettura.

È comunque doveroso sottolineare che non si tratterà di una “rivoluzione copernicana” come quella rappresentata dalle regole introdotte nel 2017. Di sicuro l’impatto sarà tangibile, ma non si tratterà di uno stravolgimento degli attuali concetti aerodinamici. I team, peraltro, con la ratifica delle norme già avvenuta sono in grado, da subito, di simulare sui modelli al CFD e in galleria del vento, le implicazioni che le norme avranno rispetto ai progetti attuali.