Un progetto tutto made in Italy che ha come obiettivo le massime prestazioni tra i cordoli di un circuito.

La GSX-R 1000 Ryuyo prende il nome dallo storico circuito di collaudo Suzuki, non lontano dal quartiere generale di Hamamatsu. E’ così che la casa nipponica alza l’asticella e mette a punto una versione pronto pista della sua GSX-R 1000 R. Si tratta di un progetto tutto italiano che pone come obiettivo le massime prestazioni tra i cordoli di un circuito. Per fare ciò Suzuki si avvale della stretta collaborazione dei migliori produttori di parti speciali e delle competenze dei migliori tecnici e preparatori spesso impegnati a supportare i team impegnati nei campionati più importanti.

Prestazioni pronto gara che Suzuki traduce in tre semplici valori: 212 cavalli, 125 Nm di coppia e 168 kg di peso. Cifre che non lasciano nessun altra interpretazione se non quella di trovarsi di fronte ad una moto che non ha bisogno di null’altro se non di un abile pilota pronto a sfruttare tutto il ben di Dio che viene offerto.

All’appello non manca davvero nulla, dalle carene e cordone in fibra di carbonio, alle sospensioni Ohlins di ultima generazione, ai freni Brembo dotati di soluzioni innovative per dissipare il calore delle pinze oltre a dischi con sistema misto che alterna nottolini e T-Drive per collegare la flangia con la pista frenante.

L’elenco dei vari kit speciali è lungo ed articolato, tanto che se ogni componente fosse acquistato separatamente varrebbe circa 40.000 euro, Fortunatamente la casa di Hamamatsu propone questa chicca, per i soli primi venti privilegiati ad euro 29.990 euro, i quali potranno prenotare la RYUYO solo via web registrandosi al sito dedicato e attendendo il 10 novembre, data fatidica per conoscere se si rientra nella fortunata ventina. In bocca al lupo!