Il 2017 è stato un anno per nulla noioso per i motori. Ci sono state grandi emozioni sia in F1 che in MotoGp, ma anche nel motocross con la vittoria di Cairoli. Fuori dalle piste, invece, ci sono state gravi perdite.

FORMULA 1 – L’anno 2017 volge al termine e noi vogliamo fare una breve analisi di ciò che il mondo dei motori, i colori italiani soprattutto, hanno fatto nel mondo dei motori. In Formula 1 abbiamo assistito a delle gare entusiasmanti ma è il finale è stato di quelli brutti, amari come non mai. La Ferrari aveva iniziato bene vincendo la prima gara, una Ferrari e un Vettel in forma, veloci come non mai. Ma i tifosi del Cavallino sono rimasti delusi. Soprattutto la gara di Singapore ha tolto ogni speranza a quella che fino a poche gare prima era stata la miglior Ferrari degli ultimi anni. Grande rammarico per un Vettel che poteva recuperare punti in classifica e invece quella gara è durata poche centinaia di metri. Non era mai accaduto nella storia della F1 che due Ferrari uscissero in un solo incidente. In questo caso, nell’anno che verrà, non si potrà che fare meglio, si dovrà fare meglio. Senza ovviamente dimenticare che questo sarà anche il ritorno in Formula 1 di Alfa Romeo, come già annunciato da Marchionne qualche mese fa.

MOTOGP – In MotoGp la Ducati è stata in gara fino all’ultima gara, durante l’anno se le sono date di santa ragione. Dopo le prime due gare in cui il vincitore era stato Vinales, il mondiale sembrava già assegnato, ma la Yamaha durante l’anno non ha poi saputo sviluppare la moto come doveva. Nonostante uno lento aggiornamento della moto, fino a quel punto c’è stato anche un Rossi quasi sempre in gara per le prime posizioni, nonostante i problemi della Yamaha, ma il suo infortunio al ranch ha compromesso le cose. Quando Rossi è caduto, era quarto in classifica mondiale, con 26 punti di ritardo da Dovizioso (allora primo) quando mancavano sei gare alla fine del mondiale. Con la Yamaha quasi fuori dai giochi, la corsa per il mondiale è stato un susseguirsi di duelli tra Dovizioso e Marquez (nel corpo a corpo Marquez le ha sempre prese dal Dovi, è bene ricordarlo).

HAYDEN –  Il mondo dei motori nell’anno 2017 ha subito due gravi perdite. Il 22 maggio è morto Nicky Hayden in seguito a una caduta dalla bici, ha perso la sua lotta per la vita, da subito apparsa dura, difficilissima, disperata. Caduto dalla bici, investito da una Peugeot 206, mentre si allenava con la sua squadra.

NIETO – Nieto, ex pilota 70enne, 13 titoli nel Motomondiale, era ricoverato dal 26 luglio dopo un incidente con un quad. Era considerato il re delle piccole cilindrate un destino crudele dopo un’esistenza a tutto gas carica di vittorie e risate.

MOTOCROSS – Tony Cairoli è risalito di nuovo sul tetto del mondo. Il siciliano ad Assen ha vinto il nono titolo mondiale grazie a una stagione fenomenale. Se nel 2015 e 2016 era stato costretto a cedere lo scettro a Romain Febvre e Tim Gajser anche a causa di infortuni, quest’anno ha vinto quello che si preannunciava come il mondiale dei mondiali. Il numero 222 si è aggiudicato il mondiale mentre mancavano cinque gare alla fine: cannibale.

Non ci resta che aspettare il 2018, sperando che arriveranno molte più vittorie, ma soprattutto qualche mondiale da vincere. Ducati e Ferrari su tutti gridano vendetta.