La Polizia Stradale di Milano, in collaborazione con l’associazione 2nove9 Bikers Care, ha accolto presso le proprie strutture 15 ragazzi ecuadoriani nell’ambito del progetto Icaro, all’insegna dell’educazione e della formazione stradale.

Il Codice della Strada è unico e va rispettato da tutti, a prescindere dal mezzo che si conduce. L’incontro di venerdì 6 luglio è stato molto utile in tal senso. 15 ragazzi di origini ecuadoriane sono stati accolti presso la Polstrada di Milano dal suo personale.

L’iniziativa è stata coordinata dal Com. C. Marina La Mura, coadiuvata dagli Ass. C. De Leo Telemaco e Taverna Andrea e dall’Agt Sgambelluri Gabriella e nasce con l’obiettivo di aiutare coloro che sono vittime di incidenti stradali. Ogni anno 250.000 persone rimangono ferite a seguito di incidenti stradali. 26.000 persone rimangono invalide in modo permanente e 11.000 di essi sono bambini al di sotto dei 14 anni, oltre 500 sono neonati. Il numero delle vittime purtroppo cresce in maniera esponenziale di anno in anno.

Il progetto Icaro nasce a seguito di incidenti i cui i decessi sono stati provocati in alcuni casi da una guida poco responsabile in seguito all’abuso di alcool e sostanze stupefacenti. Obiettivo del progetto è sensibilizzare ed educare i giovani e formarli, renderli responsabili quando si trovano per strada, siano essi dei pedoni, ciclisti, motociclisti o automobilisti.

La comunità ecuadoriana è stata la prima a rispondere all’appello lanciato dall’associazione 2NOVE9. E’ giusto inoltre porre in evidenza il modo in cui il personale della Polizia Stradale ha accolto i 15 giovani presso la propria sede facendoli assistere, per quanto possibile, alle varie attività lavorative al fine di rendere l’incontro costruttivo e suscitare l’interesse dei giovani stessi. Il personale del Compartimento ha trovato il giusto modo di spiegare ai ragazzi le leggi del Codice della Strada proiettando video in merito alla sicurezza stradale e al termine dei quali si è generato un confronto che portasse a riflettere sulle conseguenze di un comportamento poco sicuro per sé e per gli altri. E’ stato più e più volte ribadito il concetto che per strada l’attenzione deve essere sempre alta poiché sono tanti gli elementi che portano alla distrazione. Uno su tutti l’uso del cellulare, ma sovente la mancanza di buonsenso.

Roberto Cancedda, presidente di 2NOVE9, si è detto molto soddisfatto dell’incontro e a tal proposito ha dichiarato: “Il rispetto delle regole del Codice della Strada è un problema che riguarda tutti, anche i cittadini italiani che non sono sufficientemente informati, non solo le comunità estere. Ad esempio abbiamo constatato che molti dei ragazzi presenti oggi non sapevano dell’obbligo delle cinture di sicurezza sui sedili posteriori, segno evidente che va migliorato il canale comunicativo e va costantemente aggiornato affinchè le norme vengano recepite da tutti indistintamente e che in maniera autonoma prevalga il buonsenso. In seguito all’incontro di oggi con la comunità ecuadoriana e, grazie alla loro risposta, stiamo già lavorando a nuove idee nell’ambito dei progetti di educazione stradale svolti dalla Polizia Stradale. Colgo l’occasione per ringraziare la Dr.ssa Lo Brutto per la piena disponibilità e per l’ospitalità.