“Inoltre potrebbe aiutare i top team a non finire mai a zero e si perderebbe il valore aggiunto della zona punti”, ha aggiunto

Fernando Alonso è stato intervistato da Germany.de.sport.de e ha parlato del possibile ingresso di un nuovo sistema a punti, sottolineando come questa mossa avrebbe dei risvolti positivi per i piccoli team, ma molto negativi per quello che riguarda la lotta al top, dato che non esisterebbe più il piazzamento a zero punti.

Le grandi squadre si ritroverebbero sempre a raccogliere qualcosa da ogni week-end anche nel caso in cui si ritorvassero nelle ultime posizioni e questo allargherebbe la forbice tra le due parti della classifica, senza considerare che con un sistema di questo tipo si perderebbe il valore dello dell’arrivare in zona punti.

I piloti più forti ottengono sempre punti e quindi può essere un grande momento se ottieni due punti”, ha commentato lo spagnolo. “Questo , però, porterebbe a una situazione complessa e inoltre si perderebbe il valore dell’arrivo in zona punti. Ricordo quando Jules (Bianchi.ndr) chiuse nono a Monaco e segnò i primi punti nel Circus. E’ stato un miracolo e un grande momento per lo sport”.

Alonso è un pilota vecchio stile, non abituato ai troppi cambiamenti e forse nemmeno troppo avvezzo alla tecnologia delle macchine di oggi. Chissà quanto sarebbe piaciuto a un sanguigno come lui gareggiare ruota a ruota con piloti come Alesi, Berger, Prost, Senna e tanti altri piloti degli anni che furono. E’ l’unico pilota di F1 a stagione in corso in grado di passare da una disciplina motoristica all’altra proprio come facevano i piloti di una volta, sempre pronti a misurarsi in più discipline e con altri piloti, sempre pronti alla battaglia.