Andrea Dovizioso è stato un assoluto protagonista e rivelazione del campionato MotoGP 2017, arrivato secondo dietro Marc Marquez.

Intervistato da SportWeek, Andrea Dovizioso ha parlato della grande stagione appena conclusa:

“E’ iniziato tutto dalla gara di Aragon 2016. Fin lì, il mondo della MotoGP credeva di aver davanti un pilota tra i più forti cui però mancava qualcosa, che non aveva palle 0 non era completo per ambire a certi risultati. In piccola percentuale era vero. D’altra parte quando un pilota non vince non viene studiato, i dettagli non sono analizzati, sfuggono tante cose. Nel mio caso, indipendentemente da che risultato facessi o che moto avessi sotto il sedere, la percezione restava quella”.

Il pilota della Ducati parla di un’etichetta che gli era stata ormai data. Però ha saputo impegnarsi per farsela levare:

“Ci lavoravo già ma non era facile trovare la chiave giusta, ognuno e fatto a suo modo. E anche adesso alcuni faticano a dire ‘Dovizioso ha combinato qualcosa di speciale’, è più facile sentire ‘La Ducati quest’anno faceva paura’. Solo che le Ducati in pista erano otto e ho vinto solo io. Ho fatto la differenza in tante situazioni, non una o due. La moto è migliorata, non c’è dubbio, ma la vera differenza è stata la mia crescita, aver lavorato in modo favoloso con la squadra”.

Giusto che il forlivese sottolinei che è stato soprattutto lui a fare la differenza in Ducati:

“Ero molto contento dell’arrivo di Lorenzo ed è andata come pensavo. Ha confermato ciò che sostenevo. Una parte di chi lavora in Ducati credeva in ciò che dicevo, altri no. In Ducati erano convinti che la moto fosse molto migliore di quanto avessimo dimostrato io e Iannone, dunque con il campionissimo si vinceva. Alla fine non era così. Ora ho il 95% del team dalla mia parte”.

Dovizioso nel corso della stagione ha parlato bene di Lorenzo come compagno di team. Però nell’intervista a SportWeek non ha mancato di esprimere un po’ di disappunto per il finale di campionato:

“Per tutta la stagione è stato un buon compagno di squadra, non ha creato interferenze o problemi, era concentrato sul suo lavoro, sulla sua moto. Da questo punto di vista un ottimo compagno. Ma quanto successo nelle ultime due gare non è stato il massimo, poteva comportarsi meglio”.

 

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