Vettel ha parlato del suo rapporto con Raikkonen, dell’emozione di vincere nel suo Gp di casa e del futuro compagno di squadra

Vettel è primo nel mondiale piloti ed è molto carico. In più si ritrova a guidare la Ferrari più forte di sempre da quando c’è lui, una vettura in netta crescita dal punto di vista tecnico e il morale quindi non può essere che alle stelle.  Queste sono le dichiarazioni in vista del Gp di Germania: “Abbiamo avuto dei problemi – ha detto nella conferenza stampa dei piloti di oggi – ma molto dipende da come la tua macchina sfrutta le gomme. Stiamo cercando di lavorare sulla materia, che è calda per noi. E qui, dove la temperatura sarà davvero alta, vederemo se faremo dei miglioramenti. Il team sta crescendo e sta migliorando. Stiamo diventando più forti con un bel gruppo di persone. A volte funziona meglio, a volte no, ma dal 2016 ci siamo bloccati senza progredire. Poi, invece, c’è stata una costante crescita. Vincere in Germania varrebbe di più per me e questa, inoltre, potrebbe essere l’ultima volta che gareggeremo qui e per un po’ di tempo”.

Piloti tedeschi “viziati”? “Schumi ha reso la F1 popolare e l’ha portata nelle case di tutti. Il boom ora c’è in Olanda con Verstappen, in Inghilterra dura da più tempo. In Germania Michael ha creato il boom iniziale ed è stato belle avere tanti piloti in griglia. In generale è vero che i tedeschi sono difficili da stimolare da questo punto di vista. Ma visto che abbiamo fallito nel calcio, spero che vengano qui a passare il weekend”. Inevitabile un passaggio sulla “campagna acquisti” delle Scuderie: “Non so chi sarà il mio compagno di squadra. Ripeto, sono contentissimo di Raikkonen e Leclerc avrà un grande futuro. Ma ciò che sarà non posso saperlo. Non ho mai avuto problemi con Raikkonen, bellissimo lavorare con lui. Lui finlandese, Leclerc monegasco, sono molto diversi. Ma queste non sono scelte che spettano a me”. Acqua passata invece il contatto con Hamilton a Silverstone: “Sono passate due settimane, ormai è passato. Hamilton è tra i migliori ed è bello combattere con lui”.