Lo spagnolo della Honda vince la 14° gara dopo un acceso duello col forlivese della Ducati. Lorenzo k.o. alla prima curva. Un ottimo Iannone sale sul podio con al Suzuki. Valentino lotta con la sua Yamaha ma è solo ottavo.

Gara straordinaria, avvincente, al cardiopalmo. Roba che ti prende allo stomaco e al cuore e quasi si fa fatica a rimanere lucidi. L’anno scorso abbiamo assistito tante volte al duello Marquez – Dovizioso, ma questa volta l’incognita era rappresentata da un magnifico Iannone giunto alla fine sul gradino più basso del podio. Lo spagnolo della Honda ha trionfato nel GP di Aragon e questi 25 punti davanti al pubblico di casa assomigliano tantissimo al sigillo finale su questo campionato della MotoGP: 72 punti di vantaggio a 5 GP dalla fine non lasciano spazio ai sogni di alcun rivale.

Il leader iridato ha battuto di puro manico il solito positivissimo Andrea Dovizioso. Desmodovi le ha provate tutte per stare davanti allo spagnolo che oggi ha però messo sull’asfalto una carica unica. Marc non avrebbe mai mollato questa corsa: in tanti momenti del GP ha cercato il limite per sovrastare e domare le qualità della Ducati, apparsa anche in questo fine settimana la moto di riferimento. Questo la dice lunga sul valore e sulla qualità di Marquez, che oggi non si è dovuto preoccupare di domare anche Lorenzo, essendo il maiorchino caduto al primo giro. Microfrattura per lui.

Peccato per Lorenzo, una bagarre a 4 se non a 5 avrebbe reso il finale forse pure più appassionante. A lui gli auguri di pronta guarigione. Questo motomondiale riserva un sacco di sorprese e tante emozioni e una sola certezza: Marquez sarà campione del mondo. Solo lui può perderlo e chi lo dovesse vincere al posto suo dovrebbe compiere un vero e proprio miracolo.