Caduto a causa del pavé dissestato e dei binari del tram, uno scooterista milanese è stato multato per la violazione dell’articolo 141 del Codice, secondo cui chi guida deve sempre conservare il controllo del veicolo.

La notizia ha dell’incredibile, sembra assurda, ma purtroppo è vera. Un docente universitario in pensione, Stefano Baggio, in sella al proprio scooter è caduto a causa di una macchina parcheggiata male e a causa del pavé. Queste le dichiarazione del conducente: “Provenivo dall’Arco della Pace — racconta l’ex docente — e, dopo l’incrocio con via Vincenzo Monti, ho notato una macchina sulla destra, parcheggiata male e molto vicina alle rotaie del tram. Per evitare inconvenienti, mi sono spostato al centro della corsia ma nel fare la manovra sono caduto. Non andavo veloce, sarò stato sotto i trenta all’ora, ma vuoi per il pavé dissestato vuoi per la doppia rotaia tra le due vie, mi sono ritrovato a terra”. Soccorso dai passanti, è stato portato all’ospedale Niguarda e, in seguito, interrogato dalla Polizia Locale: “Mi sono rialzato aiutato dai passanti. Dicevano che spesso in quel punto i motociclisti perdono il controllo. Un giovane ha spostato il mio scooter sul marciapiede. Qualcuno ha chiamato l’ambulanza. Mi hanno portato all’ospedale Niguarda. La radiografia ha evidenziato una frattura scomposta alla testa dell’omero”. Poi, in ospedale, sono arrivati i vigili: “Sono stati gentili, mi hanno chiesto cosa fosse successo e di poter vedere il mezzo”.

Dopo un paio di mesi il docente trova nella cassetta delle lettere la multa, notificatagli per violazione dell’articolo 141 che recita: “Chi guida deve sempre conservare il controllo del veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizioni di sicurezza dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile”.

Secondo la Polizia Locale la colpa non è dello stato della strada ma solo dello scooterista non molto abile alla guida. Baggio non ne è affatto convinto: “Se mi faccio male merito la multa, visto che andavo piano e non ho arrecato danni a persone o cose se non a me stesso? Il verbale è stato fatto solo sulla base delle mie dichiarazioni perché lo scooter era già stato rimosso e i vigili non potevano sapere il punto esatto in cui ero caduto”. 
Baggio pagherà la multa, ma ha già pronto il ricorso al prefetto e ancora dichiara: “La mia sensazione è che sia stata una manovra cautelativa del Comune per evitare che facessi causa per la condizione della strada”. Con la notifica della multa, infatti, la responsabilità passa nelle mani del malcapitato scooterista, scongiurando possibili cause al comune. ”Non posso rilasciare commenti senza prima avete visto il verbale”,  ha risposto il comandante della polizia locale Marco Ciacci, smentendo che vi sia mai stata una direttiva di Palazzo Marino in tal senso e sottolineando come, di fatto, sia stata applicata la legge. Quindi il caro docente alla fine di tutto è stato vittima due volte. Speriamo a questo punto che il Comune non decida anche di chiedere i danni a Baggio per aver “scheggiato” il pavè con la caduta dallo scooter.