E’ iniziato finalmente il motomondiale ed è stato subito spettacolo, battaglia, scintille fino all’ultima curva, fino all’ultimo metro.

Prendete i primi due in classifica dell’anno scorso, prendete anche le loro rispettive moto dell’anno scorso, prendete la stagione 2017 e aggiungete soltanto “+1” e il gioco è fatto: stesse botte, stesse  forti emozioni, ma a quelle non ci si abitua mai. Ci risiamo, il duello si ripropone, di nuovo sotto con gli stessi, di nuovo lì a darsele come due pugili mai abbastanza paghi di prenderle, mai stanchi. Curve, sorpassi e controsorpassi, rettilinei, staccate furibonde, gomme alla frutta. Questo mondiale è iniziato così, con un suono distorto di un urlo incazzato. Roba da gas a manetta, manopola aperta, pinze dei freni stressate, fuoco e fiamme, “tutti in piedi sul divano” direbbe Guido Meda.

Avevamo proprio voglia di questo e questo ci è stato dato. I due piloti, Dovi e Marquez, sono giunti alla prima gara e non si sono risparmiati nulla. Certo, uno primo l’altro secondo, ma a vicenda si sono dichiarati guerra. Dovi sa che Marquez è un osso duro. Lo spagnolo sa che Desmodovi gli darà filo da torcere, il tutto sotto la supervisione degli altri, Rossi in primis, che certo non resteranno a guardare per il prosieguo della stagione.

Il “Dovi” ha tentato la fuga, alla guida della sua Ducati Desmosedici GP18, ma non è riuscito a seminare l’inseguitore Marc Marquez, che l’ha tallonato fino alla fine, quando nel corso dell’ultimo giro ha tentato il sorpasso. Dovizioso è riuscito a difendere la prima posizione, grazie all’incrocio di traiettorie, e ha tagliato il traguardo con soli 27 millesimi di vantaggio sulla Honda numero 93.

Si sono studiati ma entrambi conoscevano e conoscono già il copione a memoria, praticamente identico a quello dello scorso anno, ma con altre pagine di storia scritte proprio in Qatar e ne scriveranno altre ancora. Dovizioso ha chiuso con precisione chrurgica la porta in faccia a Marquez, dopo esserci riuscito già lo scorso anno in Giappone e Australia, è stato bravo nel risparmiare le gomme nonostante la rimonta dal settimo posto, senza mai perdere il controllo della situazione, riuscendo a non perdere il controllo per un’evenutale fuga lì davanti mentre lui sgomitava per risalire. Vedremo questi due e gli altri attori cosa saranno in grado di combinare. Noi, intanto, siamo contenti: bentornata cara MotoGp!