Il forlivese: “Veloci e competitivi, abbiamo una buona base che funziona: è la migliore Desmosedici che ho avuto”. Jorge: “Tre giorni complicati, mai sentito a mio agio: ho provato pure la moto del 2017, ma andiamo avanti con la 2018”

Questi tre giorni di test in Thailandia sono per Ducati un po’ la fotocopia dell’anno scorso. Da un lato c’è un Dovizioso subito in palla, veloce quasi sempre, in tutte le condizioni e con quasi tutte le soluzioni tecniche. A riprova del fatto che il forlivese è in ottima forma sia fisica che mentale. L’altra faccia della medaglia è quella di Jorge Lorenzo, completamente sfiduciato, lento, quasi impacciato. Come se non avesse imparato a conoscere la moto dell’anno scorso, come se non fosse stato in grado di apprendere assolutamente nulla.

DOVIZIOSO IN FORMA SMAGLIANTE

Queste le dichiarazioni di Dovizioso: “Sono stati tre giorni molto utili, abbiamo svolto molto lavoro e provato carene, telaio e tutto il materiale portato qui. Il nuovo telaio è simile al precedente, ma mi piace un pochino di più: alla fine la GP18 si è mostrata molto competitiva, sono entusiasta per la conferma dei suoi progressi e siamo stati sempre molto veloci. Vedo Marquez un po’ meglio degli altri, ma per valutare le prestazioni altrui bisognerebbe sapere con che gomma hanno girato, ma noi qui a Buriram siamo messi bene come in Malesia. Torno a casa molto contento, abbiamo una buona base che funziona: è la migliore Ducati che ho mai guidato”. 

LORENZO IN CRISI

Dall’altro lato del box, invece, Jorge Lorenzo mastica amaro con il 16° tempo di giornata e dei test: “Purtroppo sono stati tre giorni molto complicati per me, non sono mai riuscito a essere veramente competitivo e non mi sentivo a mio agio sulla GP18. Ho provato una comparazione con la moto dello scorso anno, ci sono pro e contro in entrambe le versioni, ma sembra che la GP18 abbia un maggior potenziale per cui ci concentreremo su questa nei prossimi test in Qatar“.

In pratica sembra che il momento di forma di Dovizioso continui, bravo a continuare il lavoro fatto già l’anno scorso e sembra che sappia già quali linee seguire per lo sviluppo della moto e per l’inizio di stagione. Per Lorenzo si prevede un inizio di stagione in salita.