Come abbiamo ormai imparato in tanti anni di carriera, prima di ogni uscita dalla pit lane, Rossi si accosta alla sua Yamaha. Ma come mai compie sempre questo “rito”?

A parlare di questo rito è stato proprio il nove volte campione, che ha spiegato:

“Questo movimento è iniziato all’inizio della mia carriera. All’inizio non avevo una tuta della mia taglia. Ne avevo una in pelle e mi accovacciavo per farla calzare meglio”.

Valentino Rossi ha ammesso che ormai la sua tuta è perfettamente su misura, ma quel gesto è sopravvissuto acquisendo le sembianze di un rito:

“Ho continuato a farlo, è diventato un rituale per concentrarmi. Ma non parlo con la moto, almeno non in questo momento”.

C’è poi anche un secondo rituale, all’interno del box, prima di avvicinarsi alla pit lane, si tocca in sequenza le spalle, le mani e le gambe. Indossa casco, tuta, guanti e stivali seguendo sempre lo stesso ordine:

“Prima le tute erano più strette e mi tiravano soprattutto nella zona delle gambe. Adesso invece lo faccio solo per concentrarmi meglio. Ho avuto una carriera di successi e insuccessi che in realtà non servono a nulla tutti questi rituali”.

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