Sono passati 4 anni ormai dal tragico incidente di Schumi. Da allora ci sono state più  notizie sullo stato di salute del pilota tedesco.

Sua maestà Schumi, dopo l’incidente sulle nevi di Meribel nel dicembre 2013, i relativi danni cerebrali e il periodo trascorso in ospedale, è tornato a casa nel settembre del 2014 e da allora sta compiendo un lungo percorso di riabilitazione assistito da un’equipe medica specializzata. Da quel momento poche notizie certe, un coma farmacologico durato diversi mesi e qualche rumors sulle sue condizioni di salute subito smentito. Un dramma privato, che, però, continua a coinvolgere milioni di persone, tra appassionati, colleghi di ieri e di oggi e amici del tedesco ex Ferrari.

A novembre anche la famiglia di Schumacher aveva rotto un lungo silenzio. A farlo è stata la figlia, Gina Maria che per la prima volta ha parlato delle condizioni del padre. Con un post sul suo profilo Instagram, il 27 novembre 2017, la 20enne figlia dell’ex campione di F1 ha lasciato intendere che le condizioni del padre  non lasciano presagire miglioramenti. “C’è una sola felicità in questa vita, amare ed essere amati“, ha scritto, aggiungendo gli hashtag “#continuaacombattere” e “#team Michael”.

Lo scorso 3 settembre, durante la festa per i 70 anni della Ferrari, Sergio Marchionne ha voluto ringraziare anche i piloti che hanno fatto la storia della Ferrari: “Voglio ringraziare i piloti della Scuderia, che nei decenni hanno saputo fare appassionare, gioire e soffrire generazioni di tifosi. Alcuni, molti di loro, sono qui con noi questa sera e vi chiedo di unirmi a me in un applauso per loro e anche per chi purtroppo non pu essere qui, ma che continua ad avere un posto in prima fila nel nostro cuore“. Chiaro anche il riferimento a Schumi che è ancora in fase di riabilitazione dopo l’incidente sugli sci del 29 dicembre 2013.

Anche Schumacher è sempre stato molto attento alla privacy della propria famiglia e sua moglie Corinna, in un certo senso, sta, giustamente, rispettando quella che potrebbe essere la volontà di suo marito. Noi siamo sempre vicini a Schumi e ci auguriamo, come tutti, che possa avvenire un miracolo. Ti vogliamo bene Schumi.