Al salone Fca e 2/3 dei marchi. Obiettivo oltre 250.000 presenze.

Torna a brillare la stella del Motor Show. Il salone, che quest’anno celebra la sua 40/ma edizione, alzerà il sipario alla fiera di Bologna il prossimo 3 dicembre in un nuovo formato – in programma fino all’11 – che mette al centro i motori e la passione per l’auto declinata nelle diverse espressioni: dal business al mercato, dallo sport alla tradizione, dal design alla tecnologia per toccare i temi della performance, dell’efficienza e della cultura.

Una immersione a tutto tondo nel mondo dei motori, presentata oggi a Palazzo D’Accursio, sede del Comune di Bologna, nel cui cortile ha rombato, benaugurante, una fiammante Lamborghini azzurra. Quello della casa bolognese, sarà una dei tanti marchi presenti alla kermesse emiliana.

Ad oggi, è stato spiegato alla presentazione del salone circa i due terzi dei ‘brand’ internazionali e presenti in Italia hanno già confermato la loro partecipazione, tra cui Fca. “Quando si è deciso di rilanciarlo – ha spiegato il direttore del Motor Show, Rino Drogo – l’obiettivo era quello di ottenere i due terzi dei marchi: grazie a Fca che sarà presente con tutti i suoi marchi, la quota del 66% la abbiamo raggiunta. Poi – ha aggiunto – ci sarà la Toyota per il lancio della Chr e l’auto elettrica di Mitsubishi. Forse – ha argomentato ancora – si fa prima a dire chi non c’è: tra i grandi gruppi non ci sarà Volkswagen anche se ci sarà la Lamborghini”. Quanto al pubblico, ha aggiunto Drogo, “non penso di poter tornare ai fasti dei primi anni del Duemila con 900.000 o un milione di presenze ma il target che spero di superare è quello delle 250.000”.

Al cuore della manifestazione – che “non è mai stata biennale e mai lo sarà”, ha chiarito il direttore del Motor Show – l’auto in tutte le sue sfaccettature tra nuovi modelli in mostra, spazi dedicati alla vendita, esposizione di auto d’epoca, evoluzioni sportive, la presenza delle quattro Forze Armate con i loro mezzi, performance di campioni e la possibilità di raccontare i contenuti dell’auto attraverso la presenza dei componenti e incontri di approfondimento Durante i giorni della kermesse, tra i vari eventi spiccano l’esposizione delle sette automobili finaliste di ‘Car of the Year’ e la premiazione dei ‘Caschi d’Oro’, oltre a una sorta di Motor Show Off che porti fuori dalla Fiera, le auto in diverse zone della città così da rafforzare, nel cuore della ‘Motor Valley’ emiliana il legame con il turismo motoristico.

Il ritorno sotto le Due Torri del Motor Show, ha sottolineato l’assessore comunale all’Economia, Matteo Lepore, “credo sia un grande risultato. Vedere pulsare il cuore meccanico, industriale – ha aggiunto – non mi fa commuovere ma mi fa sentire pieno di orgoglio: è una scommessa vinta. Il grande numero importante è quello dei due terzi di case automobilistiche del mercato che sono presenti. Sarà una edizione molto interessante per chi ha cuore questo settore – ha concluso -: con il passato c’è una differenza sostanziale, meno paillettes, molte più automobili”. Per il Motor Show, ha sottolineato il presidente di Bologna Fiere, Franco Boni, è stato fatto e c’è “da fare un lavoro enorme per riconquistare la base fondamentale che è la credibilità.

Fonte: ansa.it