A distanza di qualche mese proviamo a fare un po di chiarezza riguardo il ritorno di Alfa Romeo nella Formula 1.

Boxer Alfa Romeo

Motore Boxer installato su Alfa Romeo 33

La casa di Arese non è nuova a questo tipo di competizione, infatti già nel biennio 1950-51 dominava il campionato mondiale imponendo la propria supremazia su tutti; Ferrari compresa.

Dopo aver dominato i mondiali Alfa decise che non aveva più niente da dimostrare quasi annoiata dai successi che arrivavano senza troppi sforzi e con estrema facilità.

Guidata da principi soprattutto economici, l’azienda decise di sfruttare le competenze apprese nelle competizioni applicandole produzione di auto di serie.

 

NNell’immediato dopoguerra c’era il bisogno di rinascita e le corse, in un’epoca dove non si poteva puntare su Instrangram o Facebook(e non esistevano i moderni sistemi di produzione) rappresentavano l’unico palcoscenico capace di garantire lustro e notorietà.

Alfa Romeo Tipo 33

Erano gli anni del Modello Tipo 33 un modello che per anni dominava gare di endurance o stradali.

Erano gli anni del leggendario 115-12…avete capito bene,stiamo parlando di motore boxer.

Questo tipo di motore adotta due cilindri coricati e contrapposti (boxer) disposti in maniera trasversale rispetto al senso di marcia. I pistoni si muovono contemporaneamente, assicurando un perfetto equilibrio meccanico e regolarità nell’erogazione della potenza.

E’ ottimo anche il raffreddamento dei cilindri. Gli svantaggi sono i grandi ingombri laterali e un’eccessiva trasmissione di calore alle gambe del pilota. Il bicilindrico boxer è  il motore tipico delle tedesche BMW serie R. [fonte]”

 

Come si può leggere ,un grande svantaggio di questo motore è l’ingombro infatti alfa dovette passare da 2400cc a 3000cc; per garantire la potenza necessaria per essere competitivi nelle corse.

Tali successi coincisero con un cambio di regolamenti in F1, infatti si passo da motori di cilindrata più piccola a quelli di 3000cc.

Questo creò non poche difficolta ad alcuni team che non erano organizzati per tale evoluzione. Mentre Ferrari e Lotus avevano già colmato il gap producendo propulsori potentissimi, Brabham non era in grado di stare al passo.

motore Alfa Romeo 115-12

Bernie Ecclestone, allora patron della scuderia, notò con forte interesse la potenza dei motori alfa e la cilindrata del motore Boxer era l’ideale per equipaggiare le monoposto destinate alla pista. Debuttava nel 1978 in Svezia la Brabham BT46. il dominio fu nettissimo tale che:

 

 

 

« Prima delle qualifiche Gordon Murray viene da me e chiede di far imbarcare il pieno di benzina e gomme di “legno”. Ho capito male? Gli chiedo di ripetere. “Voglio il pieno. Siamo troppo forti. Dobbiamo bluffare, andare più piano, sennò ci squalificano”. Detto e fatto. Con 210 litri di benzina siamo secondi e terzi in griglia. […] In gara non c’è storia: Lauda stravince. »
(Ermanno Cuoghi, capomeccanico di Niki Lauda alla Brabham-Alfa Romeo[1])[fonte]

Oltre ad essere dotata di un propulsore di tutto rispetto l’auto era dotata di una ventola che garantiva prestazioni elevate e soluzioni aerodinamiche innovative.

Successivamente la federazione decise che l’auto non era adatta a correre in gare ufficiali quindi fu bandita e costretta a diventare un pezzo da museo.

 

La storia di Alfa continua nei campionati turismo dove grazie al modello 155 GTA si raggiungono numerosi successi.

Nella storia recente Il marchio ha subito un forte momento di declino dettato da un ambiguo collocamento nel gruppo FCA; di fatto alla Casa di Arese non venivano destinati i giusti fondi per poter sviluppare soluzioni tecniche competitive. Le Alfa avrebbero dovuto contrastare BMW e Mercedes colmando quella fetta di mercato dove Fiat era carente. Sono questi gli anni del motore Twin Spark che grazie alla presenza di una doppia candela riusciva a garantire cilindrate minori ed egual potenza senza l’utilizzo di turbo compressore ( almeno nell’idea iniziale). Nonostante un buon propulsore i modelli di questo periodo non sono né in grado di scaldare il cuore degli Alfisti né di entusiasmare nuovi clienti.

 

Oggi Alfa Romeo è rientrata nei piani industriali Di Marchionne diventando il marchio sportivo-consumer del gruppo. Molti dei modelli, soprattutto in allestimento Quadrifoglio verde, sono destinati al mercato straniero soprattutto Americano. Non è casuale la presenza di una Giulietta QV  in un episodio della serie cinematografica FAST AND FURIOUS.

E’ storia nota il ritorno di Alfa in Formula 1 cui dedicheremo un articolo speciale quando saranno più chiare le dinamiche e la composizione del Team.