Oggi vi parleremo della scomparsa di un’icona motoristica.

Forse i nostri lettori più giovani non si ricorderanno del mito SAAB ma quelli con qualche anno in più non possono dimenticare la gloriosa 900 Cabrio.

All’epoca, era il 1986, la potente cabrio guardava dall’alto in basso modelli più blasonati di Bmw e Mercedes e presentava soluzioni tecniche inedite per automobili di serie che giustificavano il prezzo(in Italia ) di 67 Milioni di Lire.

Quando nacque, il marchio storico, nel 1937, produceva aerei civili e militari poi, successivamente, gran parte delle competenze apprese furono applicate alla costruzione di automobili destinate al massmarket.

La prima UrSaab 92001 può essere considerato il primo modello di autovettura della casa svedese anche se ufficialmente fu messa in vendita come  SAAB92. (foto in basso, fonte:link).

Il sucesso della 92 fu totalmente inaspettato in quanto nessuno dei progettisti del modello aveva mai preso parte ad un progetto automobilistico e solo 2 di questi possedeva una patente di guida.

Saab UR 92001

SAAB UR 92001

Le competenze maturate per anni in ambito aerospaziale furono per lungo tempo sinonimo di affidabilità estrema e di cura maniacale dei dettagli.

Tale cura del dettaglio nel tempo è diventata un credo aziendale infatti, la solidità dei modelli svedesi per anni è stato il benchmark cui aspirare.

La storia  del marchio va avanti per numerosi anni tra alti e bassi, sfornando automobili con soluzioni tecniche innovative.

Soluzioni talmente innovative che giustificavano costi di produzione e vendita elevati talvolta non in grado di competere con le proposte dei competitor tedeschi francesi e italiani.

Altra caratteristica distintiva delle SAAB è la solidità costruttiva, auto capaci di superare sempre con il massimo dei voti i  vari crash test.

Icosti di produzione così alti e la volontà di competere in tutta Europa spinsero il management Saab a stringere una Joint venture con il gruppo FIATLANCIAALFA ROMEO.  Da questo accordo nacquero rispettivamente:

  • Fiat Croma
  • Lancia Thema
  • Alfa Romeo 164
  • Saab 9000

Come testimonia il video di Top Gear, i tecnici italiani definirono i primi crash test “perfetti” mentre furono ritenuti non accettabili per i tecnici Svedesi. Inoltre, le auto svedesi erano progettate per resistere al sale che veniva sparato sulle strade nordiche per preservare la sicurezza  di guida in presenza di ghiaccio; cosa che i modelli nati dalla collaborazione italiana non erano i grado di garantire.

L’accordo non proseguì a lungo.

Successivamente metà dell’azienda fu acquisita da GM, all’epoca l’azienda poteva ritenersi ancora sana ed in forte espansione. Nel 2000 il 100% della Società svedese fu acquisito, ma con la crisi del 2009 Saab divenne capro espiatorio e uno dei rami secchi da tagliare.

Quello stesso anno fu venduta all’olandese Spyker che non fu in grado di sostenere l’investimento  portando il marchio  al completo tracollo e fallimento.

 

Oggi il marchio è stato acquisito dalla Cinese NEVS che sulla base dell’ultimo design(noto) sta provando a far rifiorire il marchio concentrandosi sulla produzione di auto elettriche.